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Mio
nonno paterno lavorò come falegname dal
1929, e mio padre ne seguì le orme.
Il piacere per le arti grafiche e pittoriche e quello di
maneggiare e lavorare il legno mi vengono dall’indole
ma anche da questo ambiente infantile che mi ha fornito
strumenti e idee oltre che un materiale straordinariamente
lavorabile, per i miei giochi di bambino e di pre-adolescente.
Ma la spinta decisiva ad avventurarmi in questo
mondo l’ha data, paradossalmente, un evento
drammatico della mia vita: all’età di 20 anni
un versamento di sangue spontaneo nei pressi del midollo
spinale ha prodotto un ematoma e una conseguente compressione
al midollo stesso, lesionandolo irreparabilmente. Questo
ha significato una paralisi agli arti inferiori e inevitabilmente
un cambiamento drastico della mia vita. Ma con questo è
arrivata anche una acutizzazione dei sensi rimasti efficienti
e una maggiore attenzione agli strumenti espressivi ancora
utilizzabili per “parlare di me”. Fu
così che ripescai dal cassetto il mio hobby
e decisi, grazie all’incitamento di mio fratello e
con l’aiuto dei miei genitori, di provare a farne
un lavoro…
Avevo già lavorato in falegnameria a partire dall’età
di 12 anni nelle pause scolastiche, per 5 estati come apprendista
e per altre 5 a tempo pieno, scegliendo nel 1978 di abbandonare
gli studi (ragionieristici) per farne la mia professione.
Contemporaneamente imparai i primi rudimenti della
tecnica dell’intarsio da uno zio materno
hobbista, e da alcune visite insieme a lui in laboratori
brianzoli. Sviluppammo insieme una tecnica leggermente diversa
da quella appresa in Brianza: senza utilizzo di macchinari,
con una diversa successione delle fasi di composizione ed
una specifica attenzione alla scelta dei singoli tasselli;
approccio più adatto all'esecuzione di pezzi unici.
La mia esperienza in questa disciplina parte dal
1978 come hobbistica e dal 1986, tre anni dopo
l’avvento della paralisi alle gambe, come professione.
Dal ‘78 inoltre ho approfondito anche
le basi di disegno tecnico e grafica a mano libera prendendo
lezioni private e frequentando per oltre 10 anni un atelier. |

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